|
e’ in piedi, ti osserva cammina agitato ti chiama “Mia serva” le tende ha abbassato con fare accigliato impugna la frusta contento, estasiato le urla pregusta ti osserva la schiena dai colpi piagata e’ come una iena dal sangue eccitata colpisce con forza reclama il possesso i colpi non smorza ferisce il tuo sesso dolore inumano sulla schiena e sul sesso allunga la mano ti penetra adesso le gambe spalanca ti penetra forte la rabbia non manca l’orgasmo è alle porte e poi si inginocchia da dietro ti cinge il corpo ti tocca con foga ti stringe quel corpo fremente che prima ha segnato ti bacia silente godendo estasiato “sei schiava, sei cagna” cosi’ lui ti dice e mentre ti bagna ne gode felice |
sei a terra inchinata lo sguardo un po’ assente “sua serva” chiamata con voce suadente la tua fronte a terra le mani di lato la frusta lui serra colpisce eccitato Sferzate violente La SCHIENA segnata immagini lente la carne arrossata ti senti bagnata sul sesso colpito confusa, umiliata l’orgoglio ferito il sesso provato dai colpi incessanti e’ tutto eccitato le gambe tremanti bambina impaurita sei pronta a godere sei stanca, sfinita dolore e piacere da dietro ti tocca con mani vibranti la schiena, la bocca il seno, i tuoi fianchi neanche una mossa e stai per godere un urlo, una scossa ed ecco il piacere ed anche tu vieni e godi beata a lui tu appartieni sua schiava adorata |







